Sistema Fotovoltaico Residenziale

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Il fotovoltaico è una realtà in continua espansione. Sono sempre di più i proprietari di casa che scelgono questo tipo di impianto per abbattere i consumi di energia presso la propria abitazione. Il costo iniziale dell’impianto viene ripagato nel giro di pochi anni: in sostanza, il fotovoltaico è un vero e proprio investimento, che permette di risparmiare sulle bollette e persino di guadagnare dalla vendita dell’energia prodotta. In pratica un affare sicuro per il presente ed il futuro della vostra casa.

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Le nostre risposte ad alcune delle domande e dei dubbi legittimi, legati al Fotovoltaico ed all’efficientamento energetico

Vediamo subito quali sono i costi da affrontare per dotarsi di un impianto fotovoltaico efficiente. Successivamente, scopriremo in che modo tali costi vengono recuperati in breve tempo, sin dai primi anni di utilizzo.

Il costo iniziale di un impianto fotovoltaico dipende principalmente dalle dimensioni dell’impianto. A seconda dello spazio a disposizione e delle esigenze familiari, può essere scelto un impianto di diversa potenza. Le scelte più consuete ricadono su potenze da 3 KW o di 6 KW, ma non è raro trovare impianti da 1,5-2 KW su immobili di dimensioni ridotte (o per impianti obbligatori) o da 9-10 KW, per alimentare ville e residenze di ampia metratura.

In generale, si può dire che per un impianto da 3 KW complessivi saranno necessari all’incirca 8-12 pannelli fotovoltaici. La potenza di picco complessiva dell’intero campo solare, infatti, è data dalla semplice somma aritmetica della potenza dei singoli pannelli.

Il primo costo da mettere in conto, quindi, è quello relativo ai materiali principali, cioè i pannelli solari. Oltre al numero complessivo degli stessi, il costo sarà influenzato anche dalla loro qualità: infatti, le differenze di prezzo tra le varie marche, modelli e tipologie possono essere anche molto importanti .

Per rendere al massimo della sua efficienza, un impianto fotovoltaico deve essere opportunamente posizionato. Solitamente, la presenza di un tetto a falde rappresenta la scelta ideale per la sua installazione. I pannelli vengono posizionati parallelamente alla copertura, sfruttandone l’inclinazione.

Diversamente, in assenza di un tetto spiovente, l’impianto verrà installato sul lastrico solare che sovrasta l’immobile o, se presente, nel giardino. In entrambi i casi, sarà necessario posizionare sulla superficie piana una struttura di supporto per i pannelli, solitamente in alluminio e acciaio, che ne garantisca il giusto orientamento e l’inclinazione più opportuna. In questo caso, quindi, andrà preventivato anche il costo di tale struttura.

La struttura deve garantire l’impermeabilità del tetto e la resistenza meccanica alla neve e al vento: chi non può dare queste garanzie mette a rischio la sicurezza della casa!

Nel costo complessivo di un impianto fotovoltaico rientrano anche gli elementi che compongono lo stesso, a cominciare dall’inverter, cioè quell‘apparecchio necessario a trasformare la corrente continua in corrente alternata. La corrente prodotta dai pannelli fotovoltaici è, infatti, una corrente continua, mentre la corrente che scorre negli impianti di casa è una corrente elettrica di tipo alternato. L’inverter, quindi, consente di poter utilizzare la corrente continua dei pannelli all’interno della casa, dove tutte le apparecchiature utilizzano la corrente alternata per poter funzionare.

Gli impianti più efficienti comprendono anche un sistema di batterie per l’accumulo dell’energia. Sebbene le batterie non siano strettamente necessarie (l’impianto infatti funziona perfettamente anche senza di esse), è indubbio che consentano di conseguire un risparmio maggiore in bolletta.

Con un sistema di accumulo, infatti, l’energia prodotta dall’impianto può essere utilizzata non solo in autoconsumo, cioè nel momento stesso in cui viene prodotta, ma anche nelle ore serali o nelle giornate senza sole. Un impianto fotovoltaico completo di sistema di accumulo dell’energia, pertanto, rende l’abitazione quasi del tutto indipendente dalla rete pubblica, riducendo massicciamente e quasi azzerando la bolletta dell’energia elettrica. Le batterie presentano un costo iniziale non indifferente, ma lo stesso viene ripagato in pochi anni, grazie all’estrema efficienza del sistema di accumulo.

Infine, un ulteriore elemento che può contribuire alla migliore efficienza dell’impianto è rappresentato dagli ottimizzatori, dei piccoli apparecchi da installare su ciascun pannello, che migliorano la produttività dell’intero impianto e permettono di monitorarne costantemente il funzionamento attraverso dispositivi portatili, quali smartphone o tablet.

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Fin qui abbiamo analizzato i costi di un impianto fotovoltaico, considerando i suoi elementi materiali. Nel prezzo complessivo dell’investimento, però vanno considerati anche i costi per la manodopera, includenti il materiale elettrico certificato a supporto dell’installazione, con quadri elettrici precablati identificati da targhette seriali, interrurrori di protezione, scaricatori CC e CA e quanto altro necessario, oltre a cavi correttamente dimensionati

Per includere anche questi costi, è findamentale l’ apporto di un’azienda professionale che valuti i vari aspetti coinvolti nella progettazione, quali ad esempio l’impatto paesaggistico, comunale, autorizzativo, di cantiere e di sicurezza, di configurazione elettrica, dei rapporti con il Distributore di Rete e con il GSE.

Inoltre, vanno messe in conto anche le pratiche amministrative, che comunque si risolvono, nella maggior parte dei casi, in semplici comunicazioni o richieste di permessi e autorizzazioni al Comune in cui si trova l’immobile.

Riassumendo, i costi dell’installazione di un impianto fotovoltaico comprendono:

  • costi per i materiali (pannelli, strutture di sostegno, inverter, sistemi di accumulo, materiale elettrico, etc.)
  • costi professionali (manodopera, tecnici qualificati, professionisti etc.)
  • pratiche amministrative, di connessione, di rimborso dell’energia

 

Ciò detto, cominciamo a vedere quali sono gli innumerevoli vantaggi derivanti dall’utilizzo di un simile impianto.

Il più importante incentivo statale sull’acquisto di un impianto fotovoltaico consiste nella possibilità di portare in detrazione, in sede di dichiarazione dei redditi, il 50% delle spese sostenute per l’installazione. In altri termini, l’impianto lo pagate la metà!

Tra le spese detraibili rientrano sia gli acquisti dei vari materiali che le spese sostenute per la manodopera e per i professionisti. Pertanto, è molto importante farsi rilasciare fatture e ricevute ogni qualvolta si acquista un elemento dell’impianto o si riceve una prestazione professionale relativa alla sua installazione. Va sottolineato che, grazie ad un recente provvedimento dell’Autorità di settore, anche le spese relative all’acquisto delle batterie di accumulo rientrano tra quelle per cui è prevista la detrazione del 50%.

La detrazione complessiva, pari alla metà della spesa sostenuta per l’impianto, viene spalmata in dieci anni. Ciò significa che ogni anno sarà possibile detrarre dai propri redditi un importo pari ad un decimo della detrazione complessiva.

Un esempio servirà a chiarire meglio la situazione: se pago un impianto 10.000 euro, potrò detrarre 5.000 euro in dieci anni, cioè ben 500 euro all’anno!

Inoltre, le politiche in favore delle energie rinnovabili fanno sì che sul prezzo dell’impianto fotovoltaico acquistato dai privati viene applicata l’iva agevolata al 10%, rendendo ancora più conveniente l’investimento.

Il GSE, la società a partecipazione pubblica che gestisce i servizi energetici, offre la possibilità, ai possessori di impianti fotovoltaici, di aderire al cosiddetto Scambio sul Posto. In tal modo, il titolare riesce a recuperare una buona parte del valore dell’energia immessa in rete e non autoconsumata, attraverso una compensazione tra quest’ultima e quella che il cliente preleva dalla rete pubblica in un momento differente (ad esempio, nelle ore serali).

Come e quanto si risparmia con un impianto fotovoltaico

In considerazione di tali benefici, vediamo nel concreto quanto riesce a risparmiare un possessore di impianto fotovoltaico. Un impianto fotovoltaico da 3 kWp, per una famiglia media, può garantire la copertura di circa il 50% dei consumi annui, con conseguente riduzione della bolletta elettrica. Se dotato di batterie di accumulo, il risparmio può superare il 75-80%. I tempi di rientro nell’investimento si aggirano sempre intorno ai 5-7 anni dall’installazione. Dopodiché, ogni forma di risparmio e di guadagno è da considerarsi “pulita”! E per apprezzare meglio la convenienza dell’investimento, si consideri che la durata media dei pannelli fotovoltaici di ultima generazione, se dotati anche di un corretto servizio di manutenzione, raggiunge tranquillamente i 30 anni di vita.

Altri sistemi per risparmiare
sulle bollette

Non bisogna dimenticare, inoltre, che per aumentare l’efficienza energetica della propria abitazione, è possibile anche associare l’impianto fotovoltaico ad altre tecnologie che sfruttano le fonti di energia rinnovabili. Ad esempio, un impianto con pompa di calore per acqua calda sanitaria oppure con pompa di calore per riscaldamento, da alimentare grazie al fotovoltaico, vi consentirà di ottenere in maniera completamente naturale e gratuita il riscaldamento dell’acqua destinata ai radiatori e ai rubinetti, come acqua calda sanitaria. Ciò significa che potrete rinunciare all’installazione di una caldaia a gas. E per rinunciare del tutto alla fornitura di gas metano, non vi resterebbe che optare per una cucina con piano di cottura ad induzione.

I finanziamenti delle banche
per il fotovoltaico

Come ampiamente descritto, le fonti rinnovabili rappresentano un investimento estremamente conveniente, e di questo se ne sono accorte anche le banche e gli istituti finanziari, che propongono condizioni particolarmente vantaggiose a chi intende intraprendere questa strada. Oggi sono sempre di più i proprietari che approfittano delle favorevoli offerte degli istituti di credito. A seconda dell’ente mutuante, gli importi erogati partono da circa 1.000 €, i tassi d’interesse possono esser fissi o variabili in base alle esigenze del cliente e la durata del piano di rimborso garantisce la possibilità di affrontare rate dall’importo leggero e conveniente. Inoltre la spesa per il finanziamento risulta essere inferiore al guadagno conseguito: l’investimento è dunque sempre positivo e senza esborso iniziale! Gruppo Energie Rinnovabili è convenzionato con le più importanti finanziarie e Istituti di Credito: potrai con noi ottenere tassi ancora più vantaggiosi.

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